Arrivo al nostro appuntamento con un sorriso da bambina perché nelle ore precedenti ho ricordato  una foto. Il volto di una piccola bionda, molto bionda, e un sorriso enorme. Io e Bianca Peloso, la protagonista di questo racconto, abbiamo condiviso un anno di asilo.

Non ho mai un’idea ma una chiara curiosità verso le persone che incontro. Qualcuno a volte mi dice che tutte le persone delle quali scrivo sono belle e a me diverte rispondere con la mia verità:  tutte le persone belle le intervisto.

È esattamente così anche questa volta.

Dai tempi dell’asilo ne è passato di tempo e ritrovarsi l’una di fronte all’altra da adulte è stato emozionante.

Attratta da un evento facebook dal titolo  “Narrazioni contemporanee. Leggere il mondo”  ho spulciato nella descrizione e…

Parte tutto dall’amore per la lettura, una lettura che non è “solo” dei testi ma anche della realtà, del mondo, è una visione ampia, completa. Avere la curiosità e la possibilità di associare a temi conosciuti, significati insoliti, darsi la possibilità di immergersi e affrontare temi che è difficile affrontare da soli e a voce alta.

Bianca dice che tutto è narrativa, lo è il visual design, lo è il calcio, lo sono i racconti per bambini, lo è il dolore. Sono questi i temi degli incontri che ha scelto e che si stanno svolgendo nella nostra città all’Officina San Domenico che con l’associazione “L’Altrove” e l’ Assessorato alla Cultura sono collaboratori importanti per l’organizzazione.

Sono affascinata dal suo racconto e dalla voglia di dar voce alla responsabilità, all’assunzione di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe fare quando diventa adulto. Condividere il proprio sapere, e Bianca conosce davvero molto cose, e condividere i propri interrogativi sul mondo. Mettersi a disposizione della crescita sociale non potendo mai prescindere dalla crescita personale.

Laureatasi in filosofia per la sensibilità e l’apertura emotiva che la contraddistingue, acquisisce – nella giovane vita che ha percorso fino a qui –  lenti colorate per poter osservare il mondo. Con estrema umiltà non si attribuisce la capacità e l’apertura ad accogliere e dare. è una curiosa del mondo e degli esseri umani, tutti. Di loro dice: “sono come i libri, ognuno ha al suo interno tante domande e tutte le risposte” e non per un senso meramente utilitaristico ma per la pienezza e completezza che ogni persona conserva al suo interno. Ogni essere è, in potenza, un essere compiuto.

Gli incontri è in grado di assaporarli e questo le permette di godere di tutto il suo percorso formativo. Grazie a questo ha imparato il concetto profondo di libertà che non la fa essere addomesticabile. Lei è, dichiara sempre ciò che serve e dedica tutta se stessa agli incontri che, con intelligenza emotiva, accoglie.

Le parlo del “risparmio energetico emotivo e intellettivo”, sorridiamo. Sì perché con gli anni si impara sempre più a godere del tempo, della preziosità che esso possiede come colore dominante e la certezza che non è illimitato.

Del mondo, Bianca, coglie lo spirito generale che è il particolare.

Di questa rassicurante voglia di conoscere il mondo cosa hai capito?

“Che ho più domande che risposte e che nelle risposte la caratteristica migliore è l’ironia. è importante saper accettare ciò che non si può modificare  e ridere; dove invece si può, fare e ridere”.

Parla di “leggerezza consapevole”.

Durante tutto il suo racconto mi sono commossa spesso, l’ho ringraziata per lo scambio profondo e lo faccio ancora perché è emozionante sapere che c’è chi agisce in modo poetico la propria responsabilità individuale e lo fa fino in fondo mettendo se stessa al servizio del mondo. è faticoso, è rischioso essere aperti ad accogliere, è impegnativo affermare a voce alta ciò in cui si crede ma Bianca ha uno sguardo profondo, un’anima forte che le danno il dono di poterlo fare.

Chiunque voglia ascoltare lei e i suoi meravigliosi ospiti potrà prendere informazioni dalla pagina facebook https://www.facebook.com/events/368008693366020/?ref=ts&fref=ts

Buon viaggio Bianca!

Photo credit _Mariangela Cafagna.

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Gioia Guglielmi
Sono Gioia Monica Guglielmi, psicologa e psicodrammatista. Scrivo per raccontare delle anime che osservo e che mi vivono accanto passando  - ovviamente (o no?) - attraverso la mia. Credo nella diversità, perché la percepisco come vita, non conoscendo parametri di normalità. Amo l'arte ma sopra ogni altra cosa il teatro. 

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