Una mostra fotografica itinerante in quattro sezioni: la migrazione nella storia dell’umanità – quando i migranti eravamo noi-, uno sguardo planetario sui flussi migratori, parole e gesti di Papa Francesco, i nostri nuovi vicini di casa.

Lunedì 20 novembre 2017 alle ore 18:30, presso la Chiesa “Mater Gratiae” (Piazza Mater Gratiae, Andria), la Comunità “Migrantesliberi” di Andria, in collaborazione con la Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” e l’Ufficio per le Migrazioni della Diocesi di Andria, il Banco di Solidarietà di Andria, il Centro culturale di Andria e l’Associazione culturale “In viaggio verso”, inaugurerà la mostra, visitabile dal 20 al 24 novembre 2017, intitolata: “MIGRANTI, LA SFIDA DELL’INCONTRO”

Si tratta di una mostra fotografica itinerante realizzata con il patrocinio della Fondazione Migrantes, della Conferenza Episcopale Italiana, in occasione della XXXVII edizione del Meeting di Rimini per l’amicizia fra i popoli.

Essa propone un percorso di immedesimazione nelle vicende umane di coloro che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore e racconta come il rapporto con queste persone interpella ciascuno di noi, nella consapevolezza che l’incontro è la dimensione fondamentale di ogni esistenza umana.

La mostra articolata in quattro sezioni: la migrazione nella storia dell’umanità – quando i migranti eravamo noi-, uno sguardo planetario sui flussi migratori, parole e gesti di Papa Francesco, i nostri nuovi vicini di casa.

È sulla bocca di tutti, il problema dei migranti. Fa discutere, e divide. I politici ne fanno buon uso pensando al consenso e agli spot elettorali, l’opinione pubblica oscilla tra la paura dell’invasione e la disponibilità all’accoglienza, diversi mass-media un po’ raccontano, la straziante verità, e un po’ strumentalizzano.

La mostra vuol provare ad affrontare il tema delle migrazioni non come un “problema”, ma guardando negli occhi gli uomini e le donne che emigrano. Chi è quell'”altro” che bussa alle porte delle nostre porte, da quali terre arriva, perché ha deciso di lasciarle.

Seguendo i percorsi intrapresi dai migranti, il visitatore si ritroverà ad immedesimarsi nella loro condizione umana, provando a conoscere da una prospettiva diversa un tema su cui si stanno confrontando e scontrando le cancellerie della Comunità Europea. Servirebbe scrutare, conoscere, ascoltare le storie, che si celano dietro queste esistenze calunniate. Le storie possono spezzare la dignità di un popolo o possono restituire quella dignità calpestata. Ogni volta che barattiamo le biografie autentiche con gli stereotipi creati a tavolino recuperiamo un po’ di verità. E ogni volta che scegliamo la strada dell’Accoglienza, della Verità e della Giustizia, recuperiamo anche un pezzo di umanità.

L’ingresso è libero, gli orari sono i seguenti: mattina, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, e pomeriggio, dalle ore 17.30 alle ore 21.00Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare i seguenti numeri: 389/1764748; 380/2830711; 338/1640174.

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Geremia Acri
So che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono. L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato. Ciò che mi spaventa e mi scandalizza, non è la debolezza umana, i suoi limiti o i suoi peccati, ma la disumanità. Quando l'essere umano diventa disumano non è capace di provare pietà, compassione, condivisione, solidarietà.... diventa indifferente e l'indifferenza è un mostro che annienta tutto e tutti. Sono solo un uomo preso tra gli uomini, un sacerdote. Cerco di vivere per ridare dignità e giustizia a me stesso e ai miei fratelli, non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.

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