Londra, Londra! Come descrivere, nello spazio di un articolo, l’esperienza di una settimana a Londra? Basterebbe l’elenco dei luoghi visitati, o da visitare, per scoraggiare ogni tentativo di sintesi. Quello che forse non tutti sanno è che ci sono differenti “Londra”… C’è la Londra che tutti nominano o hanno sentito nominare, quella della Tower of London, con il vicino Tower Bridge, o quella di Westminster Bridge, del Big Ben, con le annesse Houses of Parliament, e della vicina Downing Street, ma anche quella di Buckingam Palace, con il noto cambio della guardia, giusto a metà strada tra il St. James Park, l’immenso Hide Park e l’annesso Kensington Gardens (quello dell’abitazione di Diana).

C’è quella che si può ammirare in una gita in barca lungo il Tames (l’esperienza vale il costo del biglietto), magari per raggiungere Greenwich, nota per il suo osservatorio astronomico e il meridiano che divide il mondo in Est ed Ovest (risparmiatevi i soldi per il museo: la foto con il meridiano zero si può fare anche senza entrarvi); oppure c’è quella la cui vista può entusiasmare, rimanendo comodamente seduti sulla ruota del London Eye (fino a due ore di coda per entrare, 20 minuti il giro, piuttosto salato il biglietto…). Una volta scesi, non perdetevi una passeggiata lungo la South Bank e magari raggiungete il Globe di Shakespeare.

E poi ci sono Piccadilly Circus e Trafalgar square, dove vi aspetta la National Gallery. A proposito di musei, come dimenticare il British Museum, il Natural History Museum e lo Science Museum? L’elenco dei musei londinesi (tutti ad accesso gratuito, anche se un’offerta, all’ingresso, è consigliata) è davvero interminabile, ma per gli amanti dell’arte moderna è impossibile non citare il Tate Modern, raggiungibile attraverso il Millennium Bridge (un ponte pedonale in acciaio, noto per essere stato chiuso tre giorni dopo la sua apertura perché… traballava!), dopo aver magari visitato la vicina e imponente St. Paul Cathedral. Dimenticavo! Sgradevole sorpresa: le Chiese a Londra si visitano a pagamento! Le più care: proprio la Cattedrale di San Paolo e la Westminster Abbey, quella protestante. Eccezione: la Westminster Cathedral, quella cattolica, che è gratuita. Se volete la Londra amata dai turisti, passeggiate lungo la Oxford Street, raggiungete Soho e Covent Garden e fermatevi di tanto in tanto ad apprezzare le performances degli street artists.

Se preferite la Londra esotica e multietnica (a parte che ne vedete dappertutto e di tutti i colori), buttatevi nella Brick Lane. Amate i fiori? Il mercatino della Columbia Road vi aspetta. Volete avere un’idea di come sia vivere su una casa galleggiante? Risalite a piedi il Regent Canal. Vi intriga la Londra amata dai giovani? Tappa obbligatoria a Camden. Ma se volete scoprire l’autentico stile inglese, allora spostatevi in provincia e provate a farvi invitare ad un party inglese o al thè della domenica: garantisco che l’esperienza sarebbe oltremodo istruttiva (sempre che reggiate la birra o amiate saltare il pranzo della domenica!) Per gli amanti del verde, obbligatoria una tappa a Kew Garden, a due passi da Londra. Per gli amanti della storia, si consigliano Hampton Court e il Castello dei Windsor, facilmente raggiungibili. Per chi invece si lascia affascinare dall’architettura moderna, “quattro” passi nella City sono d’obbligo. Se poi siete stanchi, nessun timore: con la Tube, in bus (quelli rossi a due piani!) o con il treno, a Londra si può arrivare dappertutto… ma munitivi di una Oyster card se non volete un salasso. Le singole corse costano tantissimo; invece, con una Oyster, potete salire indiscriminatamente su tutti i mezzi pubblici con meno di 40 pound a settimana.

Vi ho un po’ confuso le idee? A Londra avrete comunque il tempo per riordinarvele. Infatti, un’esperienza che forse vi segnerà sarà quella di sentirvi soli in mezzo alla folla. I londinesi sono molto cortesi e, se chiedete loro un’informazione, vi risponderanno con grande gentilezza. Ma non aspettatevi mai che qualcuno vi rivolga spontaneamente la parola! Insomma: il tempo per riflettere non vi mancherà. E se con l’inglese ve la cavate male, don’t warry: gli italiani, a Londra, sono dappertutto. Ad ogni modo, per aiutarvi, ecco la bozza per un tour settimanale (rigorosamente in inglese) e… buon viaggio!

Monday: Arrive to London Waterloo: here, you should by an Oyster card; City cruises; Tower of London

Tuesday: London eye; Westminster Bridge; Westminster Abbey; Houses of Parliament; Downing Street; Buckingham Palace

Wednesday: Piccadilly circus; Trafalgar Square; National Gallery; Covent Garden; Soho

Thursday: British Museum; Camden

Friday: London City; Millennium bridge – St. Paul’s Cathedral; Tate Modern; Shakespeare globe; South bank center

Saturday: Natural History Museum; Science Museum

Sunday: Brick line; Columbia Road; Regent Canal; Camden market

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Paolo Farina
La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...