Un repertorio vasto quanto per gran parte inedito di dipinti, immagini votive e cicli pittorici, a volte conservati solo per frammenti, trasmette la memoria dell’originaria veste pittorica di chiese rupestri e di edifici sub divo della Puglia medievale.

Schiere di santi, cavalieri, vescovi, sante martiri e principesse, idealmente condotte dalle figure di Cristo e della Vergine, parlavano all’uomo medievale di virtù e modelli da emulare; oggi le stesse immagini raccontano la devozione del fedele e del viandante, e testimoniano la fitta trama di relazioni culturali di una Terra di confine, ultimo lembo di un percorso di dimensioni europee prima dell’imbarco verso l’Oriente, sacro e nel contempo insidioso.
Sotto l’egida delle dinastie regnanti, l’eterogeneità della componente demografica, la centralità della sua posizione nella geografia del sacro, la presenza di insediamenti religioso-cavallereschi e di centri monastici irradiatori di cultura italo-greca, hanno proiettato la regione in un vasto orizzonte mediterraneo, innestandovi una molteplicità di apporti culturali, che la straordinaria capacità di coesione dei pugliesi ha fuso in un linguaggio bilingue ma omogeneo.
A partire dalle più antiche testimonianze pittoriche superstiti, l’iterazione di formule iconografiche di matrice orientale, perduranti ben oltre la fine della dominazione (XI secolo), si allinea a una produzione d’ambito prevalentemente bizantino e crociato e, per altro verso, adriatico.
La presenza angioina in Italia meridionale e lo spostamento degli assi culturali intorno alla corte di Napoli, determinerà, a partire dal tardo XIII secolo, una graduale apertura della pittura medievale verso un segno di marca occidentale. Con la mediazioni di potenti feudatari e degli Ordini mendicanti, tra il XIV e il XV secolo, accanto i modelli di estrazione napoletana, i dipinti pugliesi rifletteranno l’adesione a correnti pittoriche di matrice adriatica (emiliana e marchigiana in primis), esprimendo gli esiti più maturi nel Principato di Taranto.

Alla conoscenza e all’approfondimento di alcuni aspetti della cultura artistica del Mediterraneo, con particolare riguardo alla Puglia, l’Associazione Culturale Hic Locus Est – Archivio Fotografico Pugliese dedica il II ciclo di Seminari specialistici di Storia dell’Arte, tenuti da esperti del settore, dottori di ricerca e collaboratori dell’Università degli Studi di Bari. Il primo seminario è incentrato sul tema della Pittura Medievale in Puglia e Basilicata; le lezioni si terranno nei mesi di novembre e dicembre a Bisceglie e a Matera (info@archiviofotograficopugliese.it o segui l’evento su Facebook).

Rosalinda Romanelli


[ Dipinto: Annunciazione ]

 

 

 

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