Ogni anno, dal 2002, la notte bianca illumina dalle 19 alle 7 di mattina la capitale francese con la sua luce artistica. L’evento è ritornato, puntuale, anche quest’anno, lo scorso 4 ottobre.

Un modo veramente originale di scoprire luoghi sconosciuti.

Durante la “nuit blanche”, l’arte contemporanea si mescola alla città creando uno spazio-tempo particolare che permette di riscoprire il quotidiano o esplorare luoghi segreti.

L‘evento si è andato modellando nel corso del tempo ed è stato accolto dal resto della Francia e delle principali capitali mondiali.

L edizione del 2014 e stata diretta da José-Manuel Goncalves che ha immaginato un percorso artistico atttraverso i principali quartieri di Parigi.

Uno dei posti insoliti che ho scoperto è stata “la petite ceinture”, nel quartiere in cui abito.

Percorrendo questo tratto ferroviario storico, possiamo apprezzare Parigi da un altro punto di vista, cioè quello dei passeggeri che fino al 1934 utilizzavano questo mezzo di trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro come la fabbrica Citroen e il macello di Vaugirard.

La linea ferroviaria è stata utilizzata fino al 1970 per il trasporto merci, anno in cui la linea ha smesso di funzionare.

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CENNI STORICI

La piccola cintura era una linea ferroviaria, inaugurata nel 1852, che collegava le stazioni principali all’interno delle mura della città. Ha conosciuto il suo picco nel periodo della Belle epoque.

Il percorso è lungo 32 km e venne utilizzata inizialmente per il trasporto merci, successivamente per il trasporto delle persone, fino al 1934, anno del boom della metropolitana parigina.

Da allora la linea fu abbandonata fino a quando il comune di Parigi ha pensato di bonificare il territorio e creare uno spazio in cui poter passeggiare preservando però la linea ferroviaria e soprattutto l’ecosistema faunistico.

Possiamo evidenziare che la linea ferroviaria è stata destinata a diversi usi nel corso degli anni.

Nel XII arrondissement (Parigi è divisa in venti arrondissement cioè quartieri) si trova la “coulee verte” costruita seguendo la linea ferroviaria della piccola cintura e destinata a passeggiare in mezzo al verde.

Nel XVI arrondissement i binari sono stati eliminati per creare un parco lineare di 1,2 km e con una superficie di 1,3 ha.

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È stato creato un percorso pedonale con varie tappe naturali in cui ci imbattiamo in una biodiversità incredibile (diversi tipi di vegetazione e numerose specie animali) che non avremmo mai immaginato di trovare in un quartiere di Parigi.

Non sappiamo ancora come evolveranno questi percorsi poiché a ogni elezione la piccola cintura è oggetto di discussione.

L’unica certezza è che questi luoghi sono e saranno sempre un polmone verde e un luogo in cui gli abitanti possono evadere dal caos di una metropoli come Parigi.

http://www.parisinconnu.com/pceinture/index.htm

http://www.petiteceinture.org/Les-principales-dates-de-l.html

http://fr.wikipedia.org/wiki/Coulée_verte_René-Dumont

Per sentirvi un po’ a Parigi visitate il link qui di seguito:

http://www.v2asp.paris.fr/commun/v2asp/v2/environnement/baladepc16/index.html

http://www.petiteceinture.org/Parcours-de-la-Petite-Ceinture-442.html

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[ Foto Barbara Fusaro ]

 

 

 

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Barbara Fusaro
Fin da giovane ho scoperto la mia passione per le culture e le lingue . Vista la mia premessa, direi che il mio nome mi calza a pennello « Barbara », il cui significato è proprio straniera. Il mio percorso di studi mi ha permesso di approfondire e sviluppare le mie conoscenze nell’ambito delle culture e delle lingue, infatti mi sono laureata in mediazione linguistica a Trieste. Dopo vari spostamenti, mi sono stabilita a Parigi , citta di cultura e ispirazione dove vivo con mio figlio Mathias che è la mia unica fonte di vita.

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