Qualcuno cerca il male. Il male non si può muovere. Abita in case grandi con stanze vuote per cui non servono chiavi.

Il male è l’altruismo che ospita il bene stanco e affamato che chiede da mangiare e dormire.

Le persone buone dove sono? Hanno messo i cuori dentro dei bei vestiti caldi. Perché soffia il vento. Forse si passeggia nell’inverno. Il calendario delle stagioni della vita non ha un chiodo. Gli ospiti di una vita si riducono a delle pareti vuote. Nessuno deve vedere, la libertà umana sta nel solo possedere degli spazi.

Infinito inutile sopra e sotto. Terra e stelle. La prima sporca.

Per favore, amico, beviti un bicchiere di vino.

Siediti.

Ho dell’acqua fresca.

Tutte le tue parole belle ed eleganti, così future.

Un giorno cambierà. Qui forse nulla.

Quel dio in un’altra casa grande come la mia, con stanze vuote.

Il cielo? Il paradiso? Solo spazio da occupare.

Inquilini. Sfrattati. Mendicanti.

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Damiano Landriccia
Damiano Landriccia nasce ad Andria, nel 1973. Sposato, con tre figli, vive a Trani. Ama leggere e scrivere. Ha scritto e scrive recensioni cinematografiche per il Mensile Culturale milanese “Quarto Potere” (www.quartopotere.com). Ha scritto per la rivista di moda pugliese “City View”. Ha vinto il Festival Teatrale U.A.I. – Atti Unici Italiani – di Reggio Emilia nel 2004. Gli hanno di seguito rappresentato il Testo vincitore “Il Grande Padre” a Reggio Emilia presso “Il Teatro Piccolo Orologio” sempre nel 2004. Edizioni Babila gli ha pubblicato delle poesie nel libro “Ad un passo dell’anima - dal verso all’immagine”. I testi teatrali sono pubblicati su www.dramma.it. Altri testi e poesie sono pubblicate sul sito www.ewriters.it

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