Il colosso finanziario JPMorgan e altri istituti di credito statunitensi sono al centro di un attacco informatico. Avviate le indagini FBI per accertare, come riferiscono i media USA, se si tratti di una forma di ritorsione a seguito dell’aumento delle sanzioni a danno della Russia per via della crisi in Ucraina.

In effetti, a quanto pare, il cyber attacco sarebbe partito proprio dalla Russia o per lo meno dalla regione dell’Europa dell’Est. Quello in atto è un attacco mirato. Dunque, non può essere opera di un pirata informatico isolato. Coinvolte non meno di quattro banche, tutte statunitensi, mentre l’attacco sarebbe in corso già da diversi giorni, se non settimane.

Oltre a quella dell’FBI, avviate indagini anche dalla National Security Agency, la stessa agenzia federale alle cui dipendenze lavorava Edward Snowden, la gola profonda del Datagate.

La JP Morgan ha dichiarato: “Aziende della nostra dimensione sperimentano fortunatamente cyber attacchi quasi ogni giorno, anche se siamo dotati di ottimi sistemi antifrode”.

Sarà, ma non sembra che i sistemi in questione abbiano funzionato a dovere…

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