Pietro Porcu e Nicole Salter sono due ventenni  che attualmente vivono a Massa in provincia di Venezia e che partiranno il 25 ottobre per l’Indonesia. Viaggeranno senza prendere neanche un aereo. Li accomuna la passione per la fotografia e per la transumanza. Abbiamo fatto loro qualche domanda.

Chi sono Nicole e Pietro, qualche informazione biografica è possibile? 

Io ho 20 anni, sono appassionata di fotografia, viaggi e lingue, e ho da poco finito il liceo linguistico con il massimo dei voti. Pietro, il mio ragazzo, è un insegnante di breakdance e pittore nel tempo libero, condividiamo la passione per le foto e per i viaggi.

Perché questo viaggio, per qualche follower in più o ci sono ragioni private serie?

L’idea del viaggio nasce al di fuori del mondo dei social. Alla base c’è la voglia di scoprire il mondo, di conoscere culture diverse e luoghi mozzafiato. Lo spirito di adattamento e l’adrenalina per l’avventura sono invece ingredienti necessari per la buona riuscita.

In compenso se le varie pagine dove posteremo le foto e i video raggiungessero un certo numero di followers, potremmo avere diverse agevolazioni, ma il viaggio in se è pensato senza aiuti.

Perché l’Indonesia?

È solo una destinazione. Non è importante l’Indonesia in sé, l’importante sono tutti gli stati che attraverseremo, il viaggio e non la meta.

Ho letto che non prenderete aerei ma in questo modo il viaggio diventerà meno o più costoso? Come vi finanzierete?

Senza aerei il viaggio diventerà indubbiamente più lungo.

Viaggiando con autobus e treni, il costo si ridurrà notevolmente. Inoltre noi abbiamo preparato tutto da soli, senza agenzie, dai visti ai treni in Russia.

Abbiamo lavorato per molti mesi, mettendo da parte più soldi possibile e senza spendere neanche un centesimo in cose che non fossero veramente utili.

Come ci si prepara per un viaggio così lungo?

Innanzitutto serve pazienza, non è un viaggio che si prepara in due mesi.

Ci siamo informati molto, libri e blog. Abbiamo parlato privatamente con persone che hanno fatto/stanno facendo viaggi da backpackers e ci hanno aiutati quando avevamo bisogno.

I vostri genitori cosa ne pensano?

Non è facile per un genitore sapere del proprio figlio a spasso dall’altra parte del mondo, ma sono comunque felici della nostra scelta, credono in noi e ci supportano.

Al vostro ritorno cosa farete, avete progetti o cose da terminare?

Questo viaggio sarà l’esperienza più importante della nostra vita, finora. Di fronte all’immensità delle esperienze che vivremo, non ha senso fare previsioni per il futuro.

Qualche cattivone potrebbe dirvi che è facile e bello viaggiare e godersi la vita, allontanarsi dalla quotidianità. Cosa pensate di quanto accade in Italia, della situazione politica, delle disgrazie accadute tra cui quella del ponte di Genova, del razzismo che veste gran parte degli italiani, della disoccupazione?

Cosa si intende con quotidianità? La quotidianità è avere davanti il quotidiano, quindi cose che si ripetono tutti i giorni. In Italia il quotidiano è mangiato e vomitato sui piatti dalla TV. In Italia sta accadendo quello che sta accadendo in molti (troppi) stati. Un pauroso rafforzamento dei movimenti nazionalisti. A questo rispondiamo viaggiando. Leggere sconfigge l’omofobia, viaggiare abbatte il razzismo.

Una risposta più dettagliata e ampia si può fare volentieri in un’altra intervista dedicata, sennò rischiamo di toccare solo di sfuggita argomenti che meritano un approfondimento più serio.

Fontehttps://pixabay.com/it/persone-coppia-viaggio-uomo-guy-2568954/
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Damiano Landriccia
Damiano Landriccia nasce ad Andria, nel 1973. Sposato, con tre figli, vive a Trani. Ama leggere e scrivere. Ha scritto e scrive recensioni cinematografiche per il Mensile Culturale milanese “Quarto Potere” (www.quartopotere.com). Ha scritto per la rivista di moda pugliese “City View”. Ha vinto il Festival Teatrale U.A.I. – Atti Unici Italiani – di Reggio Emilia nel 2004. Gli hanno di seguito rappresentato il Testo vincitore “Il Grande Padre” a Reggio Emilia presso “Il Teatro Piccolo Orologio” sempre nel 2004. Edizioni Babila gli ha pubblicato delle poesie nel libro “Ad un passo dell’anima - dal verso all’immagine”. I testi teatrali sono pubblicati su www.dramma.it. Altri testi e poesie sono pubblicate sul sito www.ewriters.it

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