In occasione della quinta edizione della “Giornata del Laureato”, voluta dalla “Fondazione Roma Sapienza” e da “Noi Sapienza Associazione Alunni”, i professori Antonello Folco Biagini ed Eugenio Gaudio hanno assegnato, “per i risultati scientifici conseguiti”, il titolo di “Laureato Eccellente” alla 26enne Giulia Ricco.

Giulia, unica premiata della Facoltà di Giurisprudenza, ha scelto le pagine di Odysseo per esprimere la propria soddisfazione.

Ciao Giulia. Come ci si sente a ricevere l’attestato di benemerenza di “Laureato Eccellente”?

È stato sicuramente un onore ottenere questo riconoscimento in quanto riuscire ad emergere in un contesto così grande quale La Sapienza non è di certo facile. È un’università che conta più di centottantamila iscritti. Credo che riconoscimenti come questi rappresentino una marcia in più per i giovani meritevoli che si immettano in un mondo del lavoro ormai cambiato e reso sempre più difficile. Credo anche che nel contesto in cui viviamo, ove ormai diventa sempre più facile riuscire ad ottenere l’auspicato “pezzo di carta”, ciò permetta di dare il giusto merito a chi ha dato tanto allo studio. Questo attestato mi ha fatto acquisire maggiore consapevolezza nelle mie capacità e mi ha dato uno sprone in più per il percorso che ho deciso di intraprendere dopo il conseguimento della laurea.

Hai conseguito la laurea in Giurisprudenza, a maggio 2016, con una tesi in Diritto Civile. Come mai ti sei appassionata a questo ramo della legge e quali sono i vantaggi del Civile rispetto al Penale?

La scelta relativa alla preparazione della tesi in Diritto Civile è stata condizionata da una mia maggior propensione al ramo civilistico più che al pubblicistico, propensione che ha indotto ad indirizzarmi in un settore ben specifico nel post laurea. La scelta della specifica materia di diritto civile, rispetto al diritto privato o diritto privato comparato o internazionale privato, è stata condizionata dalla stima e ammirazione riposti nei confronti del mio relatore prof. Giudo Alpa, che nel curriculum vanta anche esser stato Presidente del Consiglio Nazionale Forense. Essere riuscita ad emergere agli occhi di un così qualificato professore mi inorgoglisce ancor più.

Accanto al tuo riconoscimento, è stato conferito il titolo di “Laureato Eccellente” anche al cantante Antonello Venditti, e al Direttore de “La Stampa” di Torino, Maurizio Molinari, a dimostrazione di quanto La Sapienza di Roma tenga a gratificare i propri fiori all’occhiello. Ecco, in cosa, appunto, eccelle questa importante Università?

In questo Ateneo si sono laureati molti personaggi pubblici come Sergio Mattarella, Mario Draghi, Paolo Gentiloni, Giulio Andreotti, Laura Boldrini per fare qualche esempio. Al tempo stesso tutti i docenti vantano curriculum di ugual misura. Penso che questo sia un motivo per il quale tale università, ancorché pubblica, riesca a distinguersi ancora oggi.

Secondo dati, più o meno certificati, la Città di Andria conta quasi 900 avvocati. Hai intenzione di diventare la numero 901?

La mia non è una decisione condizionata dal desiderio di diventare avvocato. Il mio sogno è diventare notaio. A tal fine sto frequentando la scuola notarile napoletana “Genghini” affiancata dal tirocinio, quest’ultimo però a Roma. Tutto ciò affiancato dalla pratica forense presso uno studio romano. Il percorso che ho scelto è molto lungo, ma permette, anche nell’iter di preparazione di avere una conoscenza del diritto molto approfondita, sufficiente al sostenimento dell’esame di Stato per diventare avvocato. Credo che l’ottenimento di tale titolo durante gli anni di preparazione al concorso notarile, sia utile anche per essere più spronati nello studio. Conciliare tutto ciò non è facile ma con costanza e determinazione tutto risulta più fattibile. Ho sempre amato sfidare me stessa, basti pensare al fatto che, a soli quindici anni, con un po’ di titoli nazionali vinti e due argenti a livello europeo di categoria nel nuoto, ho lasciato casa per trasferirmi a Roma per coronare un altro mio sogno, quella volta sportivo.

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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.