Si chiama Francesco Fortunato, per gli amici Effe Effe, ed è già l’orgoglio di tutta la popolazione andriese … e oltre! Francesco ha regalato una gioia a sé stesso, ai suoi genitori e a tutti coloro che lo conoscono e credono in lui: partecipare alla Coppa del Mondo di marcia, categoria assoluti, in Cina!
Molti nascono con l’obbiettivo di diventare calciatori o veline, pochi si tuffano nel mondo affascinante dell’atletica leggera, in particolare di uno sport che costa davvero sacrifici e fatica come quello della marcia. Effe durante i suoi primi anni adolescenziali non immaginava di praticare marcia, ancor mendo di arrivare così lontano.
Infatti, dichiara: «Ho iniziato a marciare nel 2009, per gioco, dopo 2 anni di mezzofondo, spronato dal mio tecnico Lopetuso. Così partecipai ai campionati cadetti dopo solo 3 mesi di allenamento, classificandomi quinto: decisi di intraprendere questa avventura in marcia, un’avventura costellata sì da tanti sacrifici, come l’allenarsi anche nei giorni di festa, tuttavia la soddisfazione di un buon risultato è qualcosa di magico, la vera felicità!»
Alla domanda su cosa egli consiglierebbe a giovani che intendono intraprendere il mondo dell’atletica, Francesco risponde: «Credo che sia fondamentale nella formazione del carattere, ti insegna a fare sacrifici, a prendere un impegno costante, a non mollare di fronte agli ostacoli, Dunque, il mio consiglio è di provarci e di non mollare alla prima difficoltà. Certo, c’è da faticare!»
In qualsiasi ambito, ognuno si ispira a qualcuno per far sì che egli stesso possa migliorare. Esempi sono Ronaldo e Messi per il calcio, Belen è un mito per le fanciulle, Bolt lo è per gli amanti dell’atletica: «Effe Effe, a chi ti ispiri per migliorarti sempre più?»
«Non ho un idolo, ma sono un appassionato di statistiche. Guardo sempre le liste all time e mi piace confrontarmi con i grandi del passato! Ho come riferimenti soprattutto quegli atleti che hanno fatto risultati sia da giovani sia quando erano più in là con l’età. Per citarne alcuni: Giovanni De Benedictis, Michele Didoni».
Infine, una battuta sul suo futuro: «Nel futuro prossimo, spero di far diventare questa mia passione una professione, così da potermi dedicare ancora di più a tempo pieno. Vorrei arruolarmi in un gruppo sportivo militare, anche se sta diventando sempre più difficile, i posti sono sempre meno. Quanto ai risultati, l’anno prossimo ci sono gli europei u23: sogno di prendere una medaglia… E poi, ovviamente, Rio 2016 resta un sogno, ma c’è ancora tempo per migliorare e sperarci. Del resto, è ancora viva l’emozione per la mia prima esperienza in nazionale assoluta alla Coppa del Mondo in Cina!»
«A proposito, com’è andata?»
«Come meglio non poteva: ho fatto il mio personale, rompendo finalmente il muro di 1h26’ per i 20km: ho chiuso in 1h25’57’’. Anche la classifica non è male: 70mo a livello mondiale, tra gli assoluti, a fronte di atleti più grandi e maturi di me. Infatti, io ero il secondo più giovane in gara» .
Effe ha 20 anni e di medaglie e fama ne ha conquistate tante. Nonostante ciò, continua ad essere un ragazzo normale, umile, con i piedi per terra, tutt’altro che arrivato.
Noi della redazione di “Odysseo”, oltre a ringraziare Effe per la sua disponibilità, non possiamo che fare il tifo per lui: forza, Campione!

 

 

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