Al Festival della Disperazione, una sorta di ossimoro: il Maestro Gianni Amelio ci ha guidati in un viaggio che dalla dualità propria della Vita ha condotto amabilmente verso l’Unione

 

Gianni Amelio, artista a tutto tondo del panorama cinematografico italiano.

Un onore incontrarlo, domenica scorsa, Festival della Disperazione,un nutrimento ascoltarlo ed assorbire concetti semplici ed essenziali che racchiudono in sé un livello emotivo profondo. Immagini, suoni, parole, silenzi, luoghi, persone, storie a raccontare quel che è, quel che siamo con una illuminata maestria capace di far trasparire emozioni, sensazioni, percezioni, sentimenti silenti e soffusi.

Un Maestro di Vita che ci ha fatto dono di una lezione di cinema attraverso scene disperate e spezzoni di film struggenti con cui ha voluto sottolineare l’umanità, l’umiltà, la nobiltà che si cela tra gli infiniti volti del dolore, quel dolore che nella sua durezza è portatore di una carica emotiva e di una profondità dell’anima che favorisce la reazione, la perseveranza, l’impegno e che dunque invita a sviluppare la confortante consapevolezza che in fondo domani è un altro Giorno.Frase retorica che comunque esprime al meglio un atteggiamento che condivido, un approccio ottimistico verso la Vita nell’accoglienza di quello che è, accade e va.

Sarà per questo che quando ho guardato il Programma del Festival della Disperazione, la mia attenzione è stata naturalmente attratta da questo titolo, domani è un altro Giorno, parole forti che come tutte hanno una loro energia, un loro potere, un intrinseco moto. Ed una diffusa connessione con tutti noi spesso inclini a lamentarci per giornate andate storte, a soffrire per accadimenti tristi, ad innervosirci per scontri troppo accessi, ad angosciarci per momenti deludentiche sono parti di Vita, stati, attimi, fasi, che si attraversano nelcorso del Gioco, come la gioia, la bellezza, la passione, la luce, la pace, l’amore. Tutto è, passa, torna, va, nulla è permanente.

A tal riguardo mi piace richiamare il significato profondo di Resilienza, un termine ultimamente di moda, che esprime una preziosa energia ed indica la capacità, il talento, la qualità, l’impegno di reagire agli eventi dolorosi in modo Positivo. Una Scelta libera, che tutti possiamo fare, la scelta di orientarci verso la Luce, senza aggrapparci al dolore, senza prendere residenza nella sofferenza o nell’avversità, andare Oltre, vedere Altro, il flusso è movimento, la Vita è sorprendente, ha molta più fantasia di noi ed è Buona, fatta di momenti in cui tutto sembra finito, perso, morto e di momenti che tornano a farci sentire sereni, gioiosi, luminosi, imprevedibilmente. Certo non è sempre facile possiamo aver bisogno di Tempo per elaborare e tornare a ricordarci che può esserci ancora tanta altra Bellezza, ma si può, trascorso il tempo necessario, si può sempre volgere lo sguardo verso il Sole, verso il nuovo Giorno.

Del resto, come suggerisce Gianni Amelio, quando si vive la disperazione vera, quando si è completamente a terra e si perde quasi tutto, si sviluppa miracolosamente una Forza meravigliosa che più che speranza dona la determinazione, la perseveranza e la pazienza di cercare, trovare ed in qualche modo riuscire a creare qualcosa di Meglio, una risalita necessaria alla conquista della propria giusta Ri-Nascita.

Nell’incontro con Gianni Amelio, prima della sua storia professionale, quello che mi ha attrattaè stato il suo volto, il suo sguardo, il suo accennato sorriso. Un mixer travolgente di passione e malinconia, paura e coraggio, forza e morbidezza che esprimono un’affascinante dualità dolcemente orientata verso l’Unità e l’Unicità propria di ogni Essere Umano.

Ho scelto con attenzione di ascoltare, confrontarmi e crescere con la persona e con la storia di Gianni Amelio, un uomo che si è fatto da sé, che ha attraversato dolori, perdite, abbandoni sempre colmati ed illuminati da impegno, passione, amore, dedizione. Un percorso intensodi trasformazione e valorizzazione, di liberazione e pienezza, un Cammino a tratti scomodo, impervio, solitario pur sempre luminoso che esprime a mio vedere il senso autentico del Viaggio e che lo rende il grande Artista quale è. Delicatamente capace di passare dal buio alla luce, dalla notte al giorno, dalla tragedia all’emozione e semplicemente Viverequel tutto in cui ritrovareinfinite sfumature che solo la maestria di nobili Artisti come Gianni Amelio ci hanno saputo raccontare.

Grazie Gianni, grazie a Te!

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Annalisa Lullo
Ciao sono Annalisa giornalista ed esperta di comunicazione e mediazione culturale. Collaboro da anni con la Rai, redazione e collaborazione ai testi. Mi occupo di cultura, sociale, benessere della persona e di tanto altro. Scrivo per magazine on-line e quotidiani locali. Sono una persona curiosa ed un’attenta osservatrice di tutto quello che mi circonda, è la quotidianità e l’emotività che fanno di me una ‘scrittrice di pancia’. Scrivere per me è vitale, uno sfogo, un sostegno, un modo per esprimere la mia interiorità, sensazioni, emozioni di ogni giorno…che spesso e volentieri condividerò con voi. Buona Vita

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