Puntare su giocatori italiani e, possibilmente, cresciuti nel proprio vivaio. È questo il diktat della Federazione Italiana Giuoco Calcio che, in vista del prossimo campionato di serie A, ha decretato delle norme riguardanti il “blocco” delle rose.

Secondo quanto annunciato dalla stessa Federcalcio, infatti, prima dell’inizio della nuova stagione, ogni squadra dovrà inviare alla FIGC e alla Lega Calcio una lista contenente massimo 25 giocatori registrati in rosa. Tra questi, almeno 4 dovranno essersi formati nel settore giovanile del club a cui appartengono e almeno altri 4 in settori giovanili di squadre italiane.

Saranno, dunque, almeno 8 su 25 i calciatori cresciuti in Italia che faranno parte delle rose delle squadre partecipanti al prossimo massimo campionato nazionale. Cambiando le regole, cambia inevitabilmente anche il modo di fare calciomercato con una maggiore attenzione nei confronti dei calciatori italiani spesso bistrattati per far spazio a giocatori provenienti da altre nazioni.

Da adesso in poi, fortunatamente, non sarà più così e i club che non seguiranno le nuove direttive della FIGC andranno incontro a multe salatissime fino al rischio di sconfitte a tavolino.

Se per le compagini di provincia, meno blasonate, queste novità introdotte cambiano di poco la situazione, in quanto molte di queste, anche ad alti livelli (vedi Empoli, Sassuolo, ecc.), puntano da anni su giovani italiani del proprio vivaio da valorizzare e vendere a qualche “big”, le squadre che puntano in alto dovranno, invece, sacrificare qualche straniero di troppo.

È il caso di team come quelli di Roma, Inter, Juventus e Lazio che dovranno “tagliare” un bel po’ di stranieri presenti in rosa per fare spazio agli italiani.

L’unica “grande” che dovrà invece effettuare il percorso inverso, in quanto ha giocatori italiani in esubero, è il Milan con i vari Albertazzi, Matri, Verdi, Agazzi, Zaccardo, Nocerino e Cerci che dovranno, per forza di cose, accasarsi in altri lidi.

Il calcio italiano, purtroppo ancora in un periodo buio, effettua un piccolo passo verso una luce che sembra in realtà ancora lontana. Nondimeno, anche in ottica Nazionale e in vista dei prossimi Campionati Europei e Mondiali, registriamo con piacere la scelta di tornare a valorizzare le promesse nostrane, in attesa di un futuro migliore.

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Dario Aduasio
Dario Vincenzo Aduasio nasce il 09/07/1991 ad Andria. Si diploma, nel luglio 2010, presso il Liceo Scientifico Riccardo Nuzzi di Andria. Si laurea, nel gennaio 2014, in Scienze Giuridiche d'Impresa all' Università Lum Jean Monnet di Casamassima con una tesi in diritto del lavoro. Prosegue, sempre presso la medesima università, gli studi in Giurisprudenza che sta per terminare. La sua grande passione, nata sin da piccolissimo quando il papà lo portava allo stadio, è il calcio. Lavora da volontario per anni nell'Associazione Sportiva Andria Calcio come addetto stampa, segretario e team manager. E' tra i fondatori e fa attualmente parte della redazione di tuttofidelis.it, portale interamente dedicato alla principale squadra della città di Andria. Ama anche lo sport in generale, uscire con gli amici ed ascoltare la musica.

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