Si terrà nel week end del 4, 5 e 6 maggio, ad Andria, in Puglia, la seconda edizione del ‘Festival della Disperazione’. Sostanzialmente un festival di letteratura – unico nel suo genere – dedicato a uno dei sentimenti più letterari di tutti: la disperazione, appunto.

Organizzato dal Circolo dei Lettori di Andria, la rassegna, nella sua prima edizione, era già riuscita ad attirare l’attenzione di addetti ai lavori e della stampa nazionale, oltre ad ottenere un ottimo riscontro di pubblico. Di qui allora il proposito di continuare nel solco tracciato.

L’edizione 2018 vede una programmazione in tutto e per tutto accresciuta rispetto alla precedente, a cominciare dal numero totale di eventi, ben 18 a fronte dei 14 dello scorso anno. Nei 3 giorni della manifestazione anche quest’anno si alterneranno incontri con gli autori, letture, mostre, workshop, esibizioni musicali. Tutto pensato per guidare il pubblico fra gli innumerevoli e affascinanti volti della disperazione, con un approccio alle volte serissimo, altre volte ironico.

Il programma si divide in diverse sezioni. Gli incontri principali vedranno protagonisti Erri De Luca, Umberto Galimberti, Stefano Benni, Gianni Amelio, Ermanno Cavazzoni, Loredana Lipperini, Matteo Nucci, Venessa Roghi, Davide Enia.

La sezione Off sarà a cura di Raffaele Costantino con il suo dj set “African Tales”; Emanuele Martorelli della rivista satirica “Starmale” che parlerà di come “Disperare in meglio”; il cantautore Ivan Talarico con il suo spettacolo “Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro”.

Ancora la sezione “DisperArti” e il trekking teatralizzato per “Torre Disperata”. Nella prima sarà allestita la mostra “Fotoromanzo Italiano” di Andrea Botto e Giorgio Barrera; nel secondo lo scrittore Franco Arminio, l’attore Vittorio Continelli e la scenografa Marialuisa Bafunno, daranno vita a una performance in forma di trekking in uno dei posti più belli e dimenticati della Murgia pugliese.

Per finire gli Extra. Un “corso di disegno brutto” tenuto da Alessandro Bonaccorsi; la “Slam Poetry For Losers” a cura di Skeggia Mc aka Postman; la “Boring Room”, un’istallazione nella quale ritrovare tutta la noia di cui si ha bisogno; la “Roccaforte della Speranza” a cura dell’Associazione Giorgia Lomuscio.

Un festival culturale dunque pensato non come un inno alla disperazione, piuttosto come un viaggio di esplorazione all’interno di una delle tonalità emotive predominanti della nostra epoca. Non disperazione come rinuncia o appiattimento, piuttosto disperazione come molla. Un festival peraltro possibile grazie al sostegno degli sponsor Jadea, Barbati, Fondazione Porta Sant’Andrea, Hops Beershop, Farmacia Del Monaco, Stasbranger; i partner Borgo Murgia, Evò, Cristal Palace; l’ausilio tecnico di Global Call e CG Service; l’apporto dell’Associazione Giorgia Lomuscio e Il Nocciolo; il patrocinio del Comune di Andria.

Dal lunedì 16 aprile in poi, ogni giorno dalle 18:30 alle 20:30, sarà operativa la biglietteria presso la sede del Circolo dei Lettori in via F. D’Excelsis 22 ad Andria. I biglietti si potranno comprare anche on line sul sito www.festivaldelladisperazione.it, su cui è possibile consultare anche tutte le modalità d’acquisto. I primi tre giorni di apertura saranno riservati ai tesserati del Circolo, dal 19 aprile  in avanti l’acquisto sarà aperto a tutti.

“La speranza non è che un ciarlatano che non smette di imbrogliarci” scrisse una volta Samuel Beckett, “io ho cominciato a star bene solo quando l’ho persa. Metterei volentieri sulla porta del paradiso il verso che Dante ha messo su quella dell’inferno: lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Questo il punto di partenza del Festival della Disperazione. Questo, anche, il suo punto di arrivo.

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Redazione
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…