Una alluvione torna a sommergere Genova, tre anni dopo il disastro del 2011. Giorni e giorni di piogge torrenziali hanno fatto sì che Genova fosse letteralmente invasa da fiumi di fango e acque, effetto dell’esondazione di numerosi torrenti limitrofi, a cominciare dal Bisagno e dal Rio Fereggiano.

Le prime notizie parlano di una vittima, nella zona di Brignole, ma si teme il peggio. Difficili le operazioni di soccorso, con strade invase da detriti. La Protezione Civile e il Comune hanno diramato un’allerta, invitando i cittadini a portarsi nei piani alti delle abitazioni, mentre i ministri Pinotti e Orlando si tengono in costante contatto con la Prefettura per valutare il da farsi.

L’onda di piena, il cui passaggio era atteso nella notte, è passata senza peggiorare la situazione, ma la criticità è ancora massima. Diversi quartieri sono senza corrente elettrica e scuole e mercati urbani resteranno chiusi almeno per oggi.

Anche la sede del Consiglio regionale della Liguria, nella centralissima via Fieschi, è rimasta chiusa.

Si aprono, invece, le polemiche: non solo per quanto non è stato fatto in passato, al fine di mettere in sicurezza un territorio devastato da una cementificazione ipertrofica e scriteriata, ma anche e soprattutto per il mancato allerta meteo. Parte la caccia ai responsabili. C’è da augurarsi che non si chiuda con l’individuazione di un mero e solito capro espiatorio.

Intanto, la Prefettura continua a monitorare la situazione.

 

 

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Cosimo Damiano Farina
Studio fisioterapia all’Università di Bari. Amo il contatto con la gente. Amo la musica. Amo lo sport. Amo la vita. Mi contraddistingue la risata, un tratto che sempre mi accompagna: sarà per questo che tanti amici mi vogliono bene? A me pare di sì... A dispetto dei miei studi scientifici, Odysseo mi aiuterà ad apprezzare il lato umanistico della mia personalità.

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