Chi è, dove si è formato e dove ama andare in vacanza Edouard Philippe, in neo premier di Francia

Dopo il trionfo elettorale, nel ballottaggio dello scorso 7 maggio, l’ottavo Presidente della Quinta Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha nominato Edouard Philippe nuovo Premier. Sindaco di Le Havre dal 2010, il 46enne Philippe è un avvocato specialista in diritto pubblico. Nonostante la sua militanza nella destra moderata dei Republicains accanto ad Alain Juppè, Philippe incarna la figura perfetta del Primo Ministro.

Uomo di larghe vedute, deve la sua panoramica visione politica all’educazione, da lui stesso definita “molto aperta”, che gli hanno impartito i suoi genitori, professori di francese di cattedra a Bonn, in Germania, dove Edouard ha conseguito la maturità prima di frequentare la prestigiosa scuola di amministrazione politica francese dell’Ena.

Sposato e padre di tre figli, Edouard Philippe ha recentemente confessato la propria passione per lo sport in generale. Ad affascinarlo è soprattutto la boxe per la sua nobiltà e per la propensione ad allenare lo scontro fisico e mentale. In un’intervista al magazine Le Point ha ricordato l’amore che da bambino nutriva per la musica. Sarebbe voluto diventare direttore d’orchestra, “ma, ahimé, non avevo talento”, ha ammesso.

Lavora al Ministero dell’Ambiente, sotto Alain Juppè, al fianco di Gilles Boyer con il quale decide di avventurarsi nel mondo dell’editoria e della scrittura, pubblicando, tra il 2007 e il 2011, due fantathriller politici: L’Heure de vérité e Dans l’ombre.

Ha visto almeno cinquanta volte “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Troppo forte il richiamo della Sicilia. Ci torna ogni anno, per le vacanze. La sua città preferita è Ragusa, secondo lui “una meta di cui non ci si stanca mai”, una spiaggia per riposarsi e dalla quale rimettersi ideologicamente, emotivamente e concretamente, En Marche!

Fonteavvenire.it
CONDIVIDI
Articolo precedenteIl volo di Primipassi: è qui la festa!
Articolo successivoPer chi amo, sono disposto a ripulire il cesso più sporco
Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.