Auditore, piccolo Comune di 1604 abitanti in provincia di Pesaro-Urbino. Il Sindaco Giuseppe Zito, poliziotto in pensione, ha deciso di presentare una denuncia per procurato allarme. Il motivo? La statua della Madonna di Lourdes presente nel suo paesino piangeva … sangue di capriolo.

Proprio così: le analisi hanno dimostrato che le lacrime sgorgate dagli occhi della statua sono in realtà di sangue di capriolo o di altro animale ungulato e comunque nulla hanno a che fare con sangue umano. Lo ha certificato l’istituto di medicina legale di Ancona.

C’è da dire che la diocesi aveva invitato alla consueta prudenza e che nessun esponente del clero aveva preso parte ai pellegrinaggi spontanei sul posto.

Quanto ai migliaia di fedeli che già avevano invaso Auditore, non resterà che tornarsene, delusi, a casa.

Chi invece già si fregava le mani in vista degli affari legati al turismo e al marketing religioso si troverà con un pungo di mosche in mano, se non con le manette ai polsi.

Rimane il punto di domanda: una beffa nei confronti di credenti e creduloni o una vera e propria truffa? Saranno gli inquirenti a doverlo appurare.

Certo è che ancora una volta la religione è tirata in ballo per quello che non è o non dovrebbe essere.

Un tale Gesù di Nazareth pare che abbia detto: “Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno […] Allora se qualcuno vi dirà: ‘Ecco, il Cristo è qui’, o: ‘È là’, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto.  Se dunque vi diranno: ‘Ecco, è nel deserto’, non ci andate; o: ‘È in casa’, non ci credete”(Mt. 24,4-5.23-26).

Meditate, gente, meditate

2 COMMENTI

  1. Se la Chiesa ammette la possibilità del miracolo, questi truffatori (e i truffati) ci saranno sempre. Il miracolo è un fenomeno fisico-naturale inspiegabile. Si dice: siccome è inspiegabile, eccezionale, è opera divina. Quindi Dio fa le regole “normali” e quelle “speciali”: ma dobbiamo essere noi uomini a dire qual è la regola normale e quale quella speciale. Ma noi uomini -per definizione- non possiamo conoscere tutte le “regole” della natura istituite da Dio e quindi non possiamo capire se un evento è “speciale” o “normale”(per l’uomo il confine tra normale e speciale è una linea mobile, a seconda delle epoche storiche e del grado di conoscenza acquisito). Ma poi -soprattutto- questa idea di un Dio che si diverte a fare le regole e poi a “trasgredirle” è veramente una cosa strana. La Chiesa, per certi aspetti, avrebbe bisogno di rinnovarsi

  2. Collegato al “miracolo” c’è il concetto della “raccomandazione”. Io mi “raccomando” a un santo e così -per me- Dio fa un’eccezione, “premia” la mia fede. Da ciò si deduce che aver fede “conviene”. E conviene anche -più in generale- procurarsi una “raccomandazione” in cambio di una qualche forma di fedeltà. La “cultura” religiosa cattolica è alla base di molti problemi della società civile

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