La Vera Felicità è ad un passo dalla Paura

La Paura accompagna il nostro cammino fin da bambini. Da piccoli eravamo abituati ad affrontarla mossi dalla curiosità e dal desiderio di conoscere e sperimentarci. Un atteggiamento naturale e funzionale per la crescita, la conquista, la caduta, la perseveranza, la pazienza, l’audacia…l’evoluzione.

Diventando adulti la paura è rimasta, spesso travestita da pre-occupazioni frutto di condizionamenti, giudizi, schemi mentali, pensieri pesanti e limitanti che inducono a tenere a bada lo stato d’animo di ansia, caos, confusione e a scappare da quello stato di eccitazione, di tremore e smarrimento che il corpo esprime nel tentativo di fare uscire fuori quel che è soffocato.

Ho vissuto il danno che deriva dal tentativo di controllo e dalla fuga dalla Paura, sto sperimentando che la Paura va accolta e guardata, affrontata e trasformata. Crescendo osservo quanto sia utile ed importante entrare nella stanza buia ed impegnarsi per illuminarla.

La paura il più delle volte blocca, limita, ostacola, ci induce a mollare, a rimandare, a disconoscere quel qualcosa che urla dentro di noi. Un’energia che pone in allerta, che vuole indicare qualcosa, un pericolo talvolta, qualcosa di straordinario altre volte.

È quando ho avuto paura della Paura, quando ho seguito la vocina nera dirmi ‘non puoi, non si fa, non va bene, non è per te, non funziona…’ che ho fallito, che mi sono sentita frustrata, castigata, impoverita…da me, quella parte di me.

È quando ho avuto Paura e ho attraversata quella stanza per portare luce, quando ho ascoltato la vocina bianca che dice ‘posso, voglio, merito, ho diritto, va bene per me…’ che ho vinto, che ho conquistato la mia battaglia, che mi sono arricchita di quella esperienza, comunque sia andata. Preziosa occasione di conoscenza, trasformazione, crescita…nutrimento, stima, scoperta.

Sto constatando che il più delle volte abbiamo Paura della Vita, ci spaventa Vivere, sentire il Cuore battere all’impazzata, percepire il Fuoco della Passione che si accende, ascoltare il suono delle sensazioni, guardare il colore delle immagini, lasciarci andare ai sogni, magie, che percepiamo così lontane, cui stentiamo a credere, a riconoscere spazio, tempo, valore.

Con l’inizio del Nuovo Anno, casualmente, mi sono imbattuta in incontri e ritrovamenti di persone che sono riuscite a trovare il loro modo di essere Felici semplicemente assecondando i propri bisogni nel rispetto di se stessi e dell’altro. Persone che hanno affrontato le resistenze nascoste dentro ciascuno di noi e osato, hanno agito, compiuto scelte, fatto passi, creato e realizzato qualcosa di affine al loro sentire. Hanno avuto il Coraggio di lanciarsi nel vuoto e lasciare Accadere la Vita, come si fa con un sasso gettato nel lago che genera movimenti concentrici creando effetti, ripercussioni, novità…

Anche loro hanno avuto Paura, anche loro sono Caduti, hanno commesso Errori e Modificato il tiro …ma ne sono usciti vittoriosi, orgogliosi, arricchiti, nutriti sempre. Soprattutto si sono alleggeriti di quei pensieri bui che affollano la mente, condizionano il corpo e silenziano il Cuore. Liberi dalla rabbia, dal rimpianto, dal rancore, dalla gelosia, dall’invidia …Liberi di Essere Sé. E di donare Bellezza a chi sia disposto ad accoglierla e ricevere abbondante Bontà da chi sia disposto ad offrirla. Circuiti d’Amore Vero, Felicità…

E allora il Dono che voglio farmi per questo Nuovo Anno è quello della non Paura, meglio dell’accoglienza della Paura, attraversarla per trasformarla, lasciarla andare e magari ringraziarla.

Spesso è ad un passo dalla Paura, proprio a due istanti da lei, superata la stanza buia, lasciato il piccolo lago, che si accede alla Luce, Oceano di Vita, Realizzazione dell’Anima!

FonteGrotta marina dei due occhi (wikipedia commons)
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Annalisa Lullo
Ciao sono Annalisa giornalista ed esperta di comunicazione e mediazione culturale. Collaboro da anni con la Rai, redazione e collaborazione ai testi. Mi occupo di cultura, sociale, benessere della persona e di tanto altro. Scrivo per magazine on-line e quotidiani locali. Sono una persona curiosa ed un’attenta osservatrice di tutto quello che mi circonda, è la quotidianità e l’emotività che fanno di me una ‘scrittrice di pancia’. Scrivere per me è vitale, uno sfogo, un sostegno, un modo per esprimere la mia interiorità, sensazioni, emozioni di ogni giorno…che spesso e volentieri condividerò con voi. Buona Vita