Mare stupendo, isole che ti restano nel cuore, baie indimenticabili, pesci che ti nuotano vicino. E ancora: yacht dal valore di decine e decine di milioni di euro, movida notturna al grido di “Sex & drugs & rock & roll”, prezzi non più così accessibili, strade degne dei più spericolati rally e con asfalto capace di mettere a dura prova gli ammortizzatori delle vostre auto, discariche in lembi di spiagge remote, con rifiuti in attesa di un’onda che li porti via: questa la Croazia che si presenta al turista/viaggiatore.

Una Croazia dai volti cangianti e talvolta contradditori, con i Croati che ti appaiono fieri, determinati e talvolta un tantino scontrosi nei modi: absit iniura verbis. 

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Una Croazia che è ancora una bomba inesplosa, dal punto di vista del potenziale turistico, ma che non è più l’eldorado di una volta per chi si aspetta una vacanza low cost. Una Croazia che non sembra aver dimenticato del tutto le ferite della guerra ancora recente nella memoria nazionale (i venticinquenni di oggi sono i bambini sopravvissuti al conflitto di ieri) e che, per esempio, non ti facilita il compito di raggiungere, in Bosnia, una meta d’oro per il turismo religioso ovvero Medjugorje: quasi impossibile trovare le indicazioni stradali per chi, muovendo a sud, lungo la costa dalmata, vorrebbe addentrarsi per valicare il confine e fare tappa nel luogo dove tanti fedeli venerano le apparizioni della Madonna.

Tra le mete pregiate per chi è attratto più dalle bellezze naturalistiche (in tutti i sensi…) che da quelle mistiche, segnaliamo Hvar, nella omonima isola, e, quasi prospiciente, Bol, nell’isola di Brac, con la sua arcinota spiaggia che appare e scompare, s’allunga e s’accorcia, a seconda delle correnti marine. Per gli amanti della vita notturna, in entrambe le località, il divertimento è assicurato, ma ci permettiamo di sconsigliare gli eccessi: i malintenzionati non aspettano altro che alziate un po’ il gomito. Intelligenti pauca. 

Se, invece, il vostro unico interesse è nuotare in una baia tranquilla, con acqua verde smeraldo e magari, di tanto in tanto, un lido per “naturisti”, allora una visita a Palmižana è d’obbligo, anche perché facilmente raggiungibile in barca dal porto di Hvar: le escursioni costano relativamente poco, così come i servizi andata/ritorno delle taxi/boat.

Ovviamente, la Croazia è molto, molto altro e queste righe non vogliono essere altro che un invito a scoprire l’altra faccia dell’Adriatico, così vicina, così lontana, per secoli e secoli. Magari, vi capiterà di scoprire e ammirare l’arguzia croata quando, in uno dei tanti ristoranti che servono dell’ottimo pesce, una piccola porta da subbuteo, con tanto di pallone appeso sotto la traversa, vi suggerirà un modo alquanto originale di “fare goal”…

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Paolo Farina
La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...

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