È sempre difficile descrivere una sensazione autentica e trasmetterla a chi ci legge o ci ascolta; ma questo magazine vuole affrontare questa sfida e, per accostarsi il più possibile alla verità (il che è già un gran risultato), si propone di comunicare in maniera schietta ed immediata i sentimenti, le idee, le impressioni e tutto quanto fa “vita”, da prospettive diverse da quelle cui spesso siamo abituati nei luoghi comuni e con i luoghi comuni. La maggior parte dei magazine o di chi vuole fare informazione si adagia nel comodo rifugio delle notizie prefabbricate ed elaborate alla luce di esigenze ed interessi che nulla hanno a che vedere con la chiarezza delle idee e dei sentimenti. Noi crediamo in una informazione per così dire“biologica”, non trattata da alcun agente esterno, compatibile per quanto possibile con l’esigenza di verità e di spontaneità da parte di chi legge. Una lettura che potrà vederci d’accordo o meno ma che, ne siamo sicuri, nasce dalla voglia di verità di chi scrive e viene servita senza manipolazioni di sorta.

Oggi vogliamo conoscere il mondo con gli occhi del mondo e non con quelli di chi sta comodamente seduto in poltrona. Le esperienze vissute sulla propria pelle con il sacrificio, o comunque, con la diretta adesione ad un progetto di vita sono quelle che ci interessano e che, attraverso i nostri reporter volontari, vogliamo fissare sulla nostra tela e trasmettere a chi ci leggerà.

Concorrere a formare una opinione, un’idea, una partecipazione, richiede soprattutto onestà e lucidità di vedute ed il coraggio di trasmetterle in maniera immediata e non mediata da tante voci così come spesso fanno alcuni giornalisti. Riteniamo preziosa l’opportunità di leggere qualcosa che travalica ogni interesse e che noi pubblicheremo, con lo stesso spirito con cui un generoso ed orgoglioso padrone di casa apre la porta ai visitatori per mostrare quanto di interessante ha potuto raccogliere nei suoi viaggi, sapendo che dietro ogni oggetto, si nascondono immagini di vite vissute e raccontate in maniera avventurosa o meno, ma sempre leali con chi legge.

Si è oltremodo stufi di leggere ed interpretare, di scrivere e smentire, di rovistare tra la spazzatura per fare notizia, e creare opinioni di comodo. Passare attraverso la rete va bene, ma che sia una rete sana e senza il rischio di manomissioni; un luogo dove ogni segmento del nostro pianeta venga rispettato e guardato con occhi giovani (e qui si intende la curiosità e la voglia di conoscere e trasmettere il proprio entusiasmo e la propria conquista).

Scriveva Pier Paolo Pasolini : “Io non ho alle spalle nessuna autorevolezza se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta: dall’essermi messo in condizione di non avere niente da perdere e, quindi, di non essere fedele a nessun patto che non sia quello con il lettore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca

Con questi principi semplici ma inviolabili vogliamo affidare la nostra impresa alla lettura ed anche al giudizio di chi ci presterà attenzione e una piccola parte del suo tempo.

 

 

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Aldo Tota
Aldo Tota Un’esperienza giovanile nel giornalismo sportivo (Corriere dello Sport), laurea, master in comunicazione e giornalismo e, quindi, un lungo periodo di lavoro nella pubblica amministrazione. Nel corso del quale ha diretto vari servizi e, tra l’altro, quello relativo alla comunicazione e alle relazioni. Una collaborazione con la Casa Editrice EtEt, della quale è stato anche socio fondatore. Infine, iniziative culturali e volontariato con l’Associazione Andria Futura.

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