La Puglia è una delle regioni la cui economia è sempre più sostenuta da aziende del settore food, le stesse che da anni si fanno promotrici di una cultura enogastronomica d’eccellenza. Nonostante ciò, è diffusa una totale trascuratezza nei confronti dell’immagine di prodotto, come se non fosse chiaro quanto esso possa rendersi protagonista nella comunicazione diretta con il consumatore.

Il vero paradosso è ammirare la bellezza, nel gergo ‘’ Appetite appeal’’, del prodotto industriale e, di contro, la trascuratezza di prodotti naturalmente appetibili.

Promuovere un prodotto alimentare non è semplice, è fondamentale rassicurare il consumatore sulle materie prime e sul gusto, ma per poter distinguersi, in un mercato ormai quasi completamente saturo, bisogna prestare la giusta attenzione a dettagli che fanno la differenza.

Nella corsa all’export, molti imprenditori hanno deciso di puntare sull’e-commerce, investendo notevoli cifre sulla piattaforma web ma risparmiando sullo shooting di prodotto, ovvero l’unica vetrina pre-acquisto. Alcune aziende, per ottimizzare i costi di produzione, ricorrono addirittura all’acquisto di foto stock su banche dati fotografiche senza esclusiva, rischiando di utilizzare la stessa immagine di un’altra azienda operante nello stesso comparto. Come si può dunque pretendere di conquistare un cliente, se non riusciamo a comunicare e ad innescare il desiderio di poter assaggiare e degustare ciò che vendiamo?

È dunque fondamentale rendere il prodotto protagonista, Il trattamento fotografico nel food richiede figure specializzate in grado di esaltarne le peculiarità, attraverso un lavoro tecnico e artistico sul prodotto, le ambientazioni e gli still life sono decisivi nel primo contatto con il consumatore. Tutte le principali aziende di food in Italia ricorrono ad una figura professionale fondamentale, ma in Puglia ancora totalmente sconosciuta: il Food Stylist, il cui ruolo è importantissimo.

Il Food Stylist lavora in sinergia con il fotografo, progettando e studiando ogni singolo dettaglio relativo alla presentazione ed alla esaltazione estetica del prodotto, riuscendo a raggiungere il massimo livello di appetite appeal.

Dovremmo trattare il food come una modella. Se dovessi insistere sul paragone, direi che i prodotti locali spesso sono trattati come le modelle dei cataloghi anni ‘80 dei grandi magazzini, mentre le aziende con prodotti decisamente meno appetibili trasformano i propri prodotti in top model, proprio grazie all’aiuto di figure specializzate.

Considerando che la nostra Puglia ha ‘’Le modelle’’ più belle del mondo, ritengo sia il caso di cominciare a prestare più attenzione alla valorizzazione estetica del prodotto food che, associata ad un gusto impeccabile, potrebbe davvero farci diventare pericolosamente competitivi a livello nazionale ed internazionale.

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Arianna Tota
Dopo gli studi in comunicazione d'impresa e marketing a Roma, inizia il proprio percorso professionale come Project Manager in un'agenzia pubblicitaria di Bari. Dopo 4 anni realizza il primo dei suoi tre sogni, ovvero lavorare per una delle agenzie pubblicitarie più grandi e importanti del mondo, oggetto dei suoi studi, per poter collaborare con i migliori professionisti del settore e con le più illustri aziende nazionali. Il primo sogno realizza anche il secondo: vincere due awards presso il festival internazionale della creatività di Cannes, nel giugno 2013. Decide di intraprendere il viaggio verso la realizzazione del suo terzo e ultimo sogno, tornare nella sua amata terra per poter condividere expertise, creare rete con i talenti del territorio, e soprattutto realizzare solo progetti che ama e in cui crede, tra cui ovviamente Odysseo.

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