Occidente

L’ Occidente che compra petrolio e vende armi. L’Occidente ammalato di vuoto. L’ Occidente che ora piange i morti di Parigi. L’ Occidente dei ragazzini che fumano marjuana e bevono superalcolici quasi si trattasse di mandar giù un’aspirina. Chi salverà l’ Occidente?

Non vogliamo sentire parlare della decrescita felice di Latouche, non intendiamo riconvertire il nostro modello di sviluppo dal petrolio alle energie rinnovabili, continuiamo a dipendere dai grandi produttori di petrolio, continuiamo ad avvelenare il pianeta e ad alterare l’ecosistema e non smettiamo di produrre armi sempre più tecnologiche, sempre più letali, sempre vendute in tutto il mondo: magari anche a chi arma Da’esh. E poi piangiamo i nostri morti.

Piangiamo Valeria Solesin, la figlia che tutti avremmo voluto avere, sensibile, caparbia, intelligente, volenterosa, capace di sacrificio, generosa, militante di Emergency, volontaria per aiutare i clochard. Piangiamo Valeria e piangiamo per i nostri figli, ammalati, come noi e per colpa nostra. Ammalati di vuoto.

Ecco perché è terrore ad ogni weekend, è terrore ogni giorno: quanti morti, ogni giorno, ogni weekend, per alcol e droga, e per incidenti stradali determinati da alcol e droga? Quanti morti per un Antonio Tagliata o un Chris Harper Mercer che ti entrano in casa, ti entrano a scuola, e fanno fuoco? Eppure quasi non ci facciamo più caso, ci siamo assuefatti, si direbbe quasi che non fa più notizia. E lasciamo che i nostri ragazzi, ammalati di vuoto, si lascino abbindolare e indottrinare da chi vende loro merda come da chi propone loro ideologie (non userei la parola “religione”) pazzesche, disumane, violente. Chi ha sete, beve. E se non ha l’acqua, beve la Coca Cola: poco gli importa che faccia male, poco gli importa che non disseti e, anzi, non faccia altro che aumentare la sete. Chi ha sete beve qualunque cosa gli si passi. Punto.

E magari beve l’odio nei confronti dell’Occidente o, analogamente, l’odio contro l’Islam. Poco importa che l’Occidente non sia solo “sesso, droga e rock e roll”; poco importa che l’Islam sia una cosa ben diversa da quel che predicano i fondamentalisti islamici. C’è sete, allora la si colma con l’odio; con la jihad, con la crociata, con la guerra santa e il patriottismo razzista. Con l’idea assurda di un dio che semina morte.

Dunque, chi salverà l’Occidente? Papa Francesco che predica in un deserto chiamato Chiesa? Gino Strada, che piange Valeria, o quelli come lui, per fortuna tanti? I giovani come Valeria che non si arrendono e inseguono il loro sogno con il coltello tra i denti? La gente comune, che non fa notizia, ma ogni giorno si alza, si carica il suo fardello e lo porta in groppa fino a sera? La “Buona Scuola” che sempre più appare in difficoltà, sempre più sconfitta? I valori democratici, i famosi valori, che ogni tanto qualcuno propaganda di voler esportare, e che pure sono l’unico tesoro in cui ostinarsi a credere?

“The answer my friend is blowin’ in the wind, the answer is blowin’ in the wind”, cantava Bob Dylan. Noi ora non cantiamo. Noi ora siamo tristi. Noi piangiamo. Se qualcuno ancora può, quello preghi. Un dio qualsiasi, purché amante della vita, purché capace di salvare l’Occidente, l’Oriente, il Mondo intero.

Je suis Valeria, je suis Paris, je suis le Monde.

3 COMMENTI

  1. Ho scoperto da poco Odysseo. Ad essere onesta mi ha spinta la curiosità per questo mito in cui mi specchio anche io come Lei Direttore.
    Si sono spese miliardi di parole negli ultimi giorni sui fatti terroristici.
    Condivido le sue sulla “sete”. Le ho trovate vere in tanti fatti della mia storia e di tanti altre persone che mi fa onore conoscere. Persone con voragini immense.
    Quando uno ha sete, beve. Ciò che trova. Se è tanta la sete.
    Buon lavoro.

    • Gentilissima Giusi,
      il suo commento ci incoraggia e ci stimola a far sempre di più e bene. Continui pure a leggerci e magari a farci conoscere dai suoi amici: viviamo, infatti, del passaparola tra i nostri lettori. Sul nostro sito avrà visto anche la possibilità di iscriversi alla nostra newsletter: mandiamo una sola mail a settimana, è un servizio gratuito e non facciamo spam. Grazie ancora e a presto. Paolo Farina

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