24 mete per scoprire la Catalogna…

Il clima piacevole della Catalogna rende questa regione spagnola una delle mete più desiderate del turismo in formato famiglia. Di recente, infatti, il premier Mariano Rajoy ha assegnato a 19 località costiere e a 5 dell’entroterra il marchio DTF (Destinazione Turistica Famigliare), riconoscimento che certifica le aree più confortevoli per genitori e bambini.
Offrendo servizi quali mini club, parchi acquatici, attrazioni naturalistiche e hotel con baby sitter poliglotte, la Catalogna si inserisce nella lista delle vacanze adatte a tutto il nucleo famigliare, soggiorno che mette tutti gli ospiti a loro agio, curandone bisogni e necessità.

A Calella, ad esempio, troviamo sabbia fina e acque basse, l’ideale per scivoli gonfiabili. Il parco naturale di Montnegre-Corredor, invece, è spesso adibito alle caratteristiche passeggiate sugli asinelli, mentre a Santa Susanna uno zoo acquatico fa da cornice al divertentissimo spettacolo dei delfini.

Ma è nella Costa Daurada che il relax trova terreno fertile. La spiagge bianche di Calafell e Cambrils fanno da apripista a Salou, la destinazione più importante. Il tramonto di Llevant e i resti di epoca romana di Barenys ci invitano a faticose ma goderecce scarpinate. A Villa-Seca, poi, si può ammirare una scultura aborea di otto pini, alta 24 metri.
Situata più a Nord, la Costa Brava è rastrellata da borghi medievali. Il mercato del pesce di Blanes e il giardino botanico Pinya de Rosa sono i principali richiami gastronomici del posto.

Dopo aver imparato i segreti della vela a Castell-Platja d’Aro, si possono ammirare le riserve marine di flora e fauna de L’Estartit o visitare i dolmen di Roses.

Ma è Barcellona il centro nevralgico della Catalogna. Da La Rambla al mercato della Boqueria, dalle architetture di Gaudì all’arte di Picasso e Mirò, sono tante le attività da svolgere in una capitale europea vissuta con il fascino della Sagrada Familia.

Fontepixabay.com
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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.