Si chiama “IN CAMPO! SENZA CAPORALE”, il progetto presentato ieri 5 luglio a Palazzo Fornari a Cerignola. Un progetto di inclusione sociale attraverso l’agricoltura avviato da Terra!Onlus in forma sperimentale in un’area della Puglia, la Capitanata, ove pare necessario e urgente sviluppare filiere trasparenti in cui la tutela dell’ambiente e dei lavoratori siano perno di un nuovo modo di produrre, virtuoso e legale.

Un progetto nato dall’esperienza maturata in questi anni da Terra! quale promotore di azioni di advocacy, ricerca e formazione sui temi dell’ambiente e delle filiere agricole. In particolare, la “Campagna #FilieraSporca” e, in ambito di formazione, la “Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni”, progetto di formazione ecologica rivolto a giovani aspiranti agricoltori sostenuto dalla Nando e Elsa Peretti Foudation.

Ecco allora l’idea di “IN CAMPO! SENZA CAPORALE” idea per provare a rispondere alle diverse necessità del territorio in cui nasce.

L’INCLUSIONE SOCIALE DEI LAVORATORI STRANIERI. Attraverso lo stanziamento di borse lavoro retribuite, un gruppo di lavoratori stranieri saranno inseriti per 10 mesi all’interno di alcune aziende biologiche selezionate nella zona di Cerignola. Tra queste, le cooperative sociali Altereco e Pietra di Scarto e le aziende agricole Roberto Merra, Acquamela Bio e Domenico Russo. Durante il tirocinio lavorativo, i partecipanti saranno supportati da un gruppo di docenti selezionati da Terra! che – in aula e sul campo – offriranno ai partecipanti un percorso di formazione professionale in ambito agricolo (dalla produzione alla commercializzazione dei prodotti), nonché approfondimenti sulla

legislazione vigente in termini di contratti di lavoro e permessi di soggiorno, insieme alla Flai CGIL partner del progetto. Al fine di garantire ai lavoratori un ulteriore sostegno nel percorso di integrazione e autonomia lavorativa, gli stessi saranno alloggiati all’interno del contesto urbano di Cerignola in una soluzione abitativa consona.

L’AUMENTO DELLE COMPETENZE DEI LAVORATORI E DELLE AZIENDE. Il percorso di formazione è stato elaborato mettendo a sistema le esperienze lavorative e le esigenze di approfondimento dei tirocinanti con le caratteristiche produttive e le richieste formative delle aziende ospitanti. Sono previste, per tanto, anche lezioni congiunte su tematiche trasversali, dai finanziamenti al mondo agricolo al marketing e la commercializzazione dei prodotti.

LA COOPERAZIONE TRA LE AZIENDE E TRA AZIENDE E LAVORATORI. Durante il percorso d’inserimento lavorativo, i tirocinanti e le aziende avranno l’obiettivo di costruire una progettualità corale attraverso lo studio e la realizzazione di un prodotto agricolo trasformato da lanciare a marchio unico sul mercato. Ciò rappresenta un’importante possibilità per i partecipanti di costruire insieme una filiera trasparente e, per le piccole aziende che producono secondo standard biologici, di lavorare con altre realtà produttive attraverso un percorso cooperativo. I proventi delle vendite saranno reinvestiti per garantire la continuità del rapporto lavorativo al termine del tirocinio.

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Redazione
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…

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