Il Parlamento Europeo approva un progetto che partirà nel 2023 con il cosiddetto Bio Waste

Dopo un iter burocratico durato più di tre anni, il Parlamento Europeo, presidente Antonio Tajani, ha approvato, nell’assemblea plenaria di Strasburgo, quattro direttive mirate alla condivisione delle tematiche riguardanti ambientalismo e crescita economica.

L’obiettivo è reperire materie prime dai rifiuti, generando così un circolo virtuoso che ottimizzi i piani industriali continentali nel rispetto di una politica molto più green. Si punta, sostanzialmente, a favorire le aziende che, in questo modo, risparmierebbero quasi 600 miliardi di euro, incrementando il tasso occupazionale con 140mila nuovi posti di lavoro e smaltendo 617 milioni di tonnellate di Co2 entro il 2035.

I vantaggi, secondo la relatrice del provvedimento Simona Bonafè, sarebbero appannaggio sia della grande distribuzione che del cliente finale: “Si definiscono norme che prendono in considerazione l’intero ciclo di vita di un prodotto e si pongono l’obiettivo di modificare il comportamento di aziende e consumatori“.

Il progetto partirà nel 2023 con il cosiddetto Bio Waste, ovvero la raccolta differenziata dei rifiuti organici, dei materiali tessili e di tutti quei prodotti, ad utilizzo domestico, nocivi per la persona e per l’atmosfera (vernici, oli, solventi e pesticidi). Il riciclo delle derrate sarà, invece, responsabilità del comparto industriale che avrà il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica alla prevenzione e al recupero energetico attraverso i termo-valorizzatori.

Ricerche approfondite hanno dimostrato il forte impatto ambientale e sociale sull’economia circolare. Basti pensare, infatti, che il PIL dell’intera Comunità Europea potrebbe incrementare di due punti percentuali passando dal 5% al 7%.

Ma le buone notizie ricadrebbero anche sulle bollette mensili, ridotte sensibilmente da importi più accessibili per le classi meno abbienti. Un meccanismo perfetto, insomma, un programma lineare a tinte verdi che chiuda il cerchio di una vita, la nostra, eco e sostenibile.

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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.