Un corso, ad Andria, per scoprire tutto su una disciplina agonistica che permette a normodotati e giovani disabili di condividere lo stesso terreno di gioco.

Iscrizioni fino al 5 gennaio 2018.

Quando il mio Direttore mi ha ordinato (già, perché i miei 25 lettori devono sapere che il Direttore ha la straordinaria capacità di camuffare un ordine sotto le spoglie di uno spassionato consiglio) di scrivere del Corso che si terrà ad Andria, i prossimi 13 e 14 gennaio, presso “Casa Spiritualità Giovanni Paolo II”, in via Bottego, 36, non sapevo esattamente cosa fosse il Baskin, ma sapevo che l’evento era stato pensato e aperto ad aspiranti allenatori di questo singolare sport e, quindi, ad insegnanti di Scienze Motorie e di Sostegno.

L’iniziativa, promossa dalla “Sezione Territoriale Baskin” della Puglia, in collaborazione con l’associazione “Camminare Insieme” di Andria, parte da un assioma ben specifico: lo sport è di tutti. Nasce così l’idea di una disciplina agonistica, ispirata esplicitamente al basket, che permetta a normodotati e giovani disabili di condividere lo stesso terreno di gioco. Le squadre, composte da ragazze e ragazzi, sono tenute a seguire un codice di dieci regole, punti cardine che valorizzano le qualità di ciascun giocatore, un adattamento che impartisca la sempre attuale lezione di vita secondo cui il successo dipende da tutti e che aiuti a comprendere il significato di gruppo, concetto questo applicato soprattutto alla non sempre facile empatia relazionale da raggiungere con un disabile non più visto come “corpo estraneo” da assistere, ma come compagno di squadra a cui affidarsi per conquistare l’obiettivo comune: il canestro.

E di canestri ce ne sono diversi, due ad altezza standard e due laterali più bassi, con palle di differente peso e dimensione. I ruoli sono numerati da 1 a 5 ed è possibile essere accompagnati da un tutor nello svolgimento dell’azione.

L’associazione “Baskin Onlus”, fondata a Cremona nel 2006, sfrutta il cosiddetto “lavoro di rete” con realtà scolastiche che partecipano ad un progetto sviluppatosi ad ampio raggio da nord a sud del Belpaese, un progetto di cui beneficiano studenti di qualsiasi età, piccoli grandi uomini che si abituano ad instaurare rapporti di profonda intensità affettiva, acquisendo uno sconfinato senso di ricchezza interiore ed una costruttiva accettazione della diversità.

Quando il mio Direttore mi ha ordinato di scrivere questo pezzo, sapevo perfettamente che mi stava facendo un regalo, lo sapevo perché mi vuole bene e perché, da anni, condividiamo lo stesso terreno di gioco, Odysseo, pur tifando squadre diverse.

Quello che non sapevo, invece, è così riassumibile:

  • Docenti del Corso: Sira Miola, Daniele Bordignon – Tecnici formatori Baskin Cremona
  • Assistenti: 2 Allenatori
  • Coordinatore del corso: Anna Maria Leobono, referente Baskin Puglia e Basilicata
  • Sede del Corso: Casa Spiritualità Giovanni Paolo II, Via Bottego, 36 – 70031 ANDRIA (BT) – Telefono 0883/547411
  • La lezione di sabato 13 gennaio avrà luogo presso la suddetta struttura.
  • La lezione di domenica 14 si terrà presso una palestra attrezzata.
  • Per info rivolgersi al 320-0280257
  • Iscrizioni entro il 5 gennaio 2018

 

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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

1 COMMENTO

  1. Ciao Miky, ho letto il tuo articolo sul baskin e mi è piaciuta soprattutto l’idea che con questo sport il portatore d’handicap diventerà un compagno di squadra, al quale affidarsi per fare un canestro e quindi un punto, e non qualcuno di cui doversi occupare. Siamo tutti diversi gli uni dagli altri, ma ognuno di noi è portatore di un valore e ben vengano tutte le occasioni che ci consentono di dimostrarlo. W IL BASKIN
    Un’insegnante di sostegno

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