“Balotelli? Non lo so, dipende tutto da lui”: così Antonio Conte in risposta ad un giornalista che gli chiedeva quante possibilità il Balo avesse di tornare in Azzurro. E la risposta di Conte ci è piaciuta, per la sua stringatezza, perché, per chi conosce lo stile comunicativo del mister della Nazionale, è stato un dire tutto in poche parole.

A voler esplicitare il non detto, la risposta potrebbe essere così interpretata: “Balotelli ha grandi capacità tecniche e atletiche, ma non basta per farne un campione. I campioni devono essere uomini, dentro e fuori dal campo. Quando Balotelli sarà diventato un uomo, allora avrà porte aperte anche in Nazionale…”

Troppa libertà di interpretazione la nostra? Non lo crediamo. Sappiamo tutti quale sia lo stile contiano, quanta grinta e determinazione richieda dai suoi giocatori, quale alto profilo essi debbano mantenere per nutrire la sua fiducia. Balotelli, si sa, non fa della continuità di impegno e rendimento la sua carta di riconoscimento e, se Conte sarà lascia libero di fare, le probabilità che il Balo ha di rivestire la maglia della Nazionale sono pari a zero.

Se Conte sarà lasciato libero di fare: perché non è detto che lo sia. Si sa, anche se non vogliono che si dica, che non sempre la convocazione in Nazionale è sinonimo di merito personale. Ci sono giochi ed equilibri di potere da rispettare, gli stessi per cui un centravanti che milita in una “grande” ha molte chances in più di essere convocato rispetto a uno che sgroppa in “provincia”. E poco conta se fare goal in una squadra che lotta per la salvezza è ben più difficile che gonfiare la rete in una che lotta per lo scudetto. C’è una questione di sponsor, di diritti TV, di soldi insomma: e un Balotelli, genio e sregolatezza, figliol prodigo, che ritorna in Azzurro fa ben più notizia di un giovane sconosciuto che magari merita molto di più la convocazione.

Dietrologia? Speriamo di sì. Speriamo che davvero “vinca il migliore” e che le nostre siano solo elucubrazioni fini a se stesse. Tuttavia, un’ultima cosa lasciatecela scrivere: perché tutto questo rumore? Perché deve far notizia che un giocatore che ha avuto mille possibilità e le ha sprecate quasi tutte ora abbia trovato una squadra disposta a ricomprarlo? Ecco l’ultima cosa che vorremmo scrivere: siamo stanchi delle balotellate e di chi ci ricama sopra, di chi le confeziona per farci su un titolo o aumentare lo share. In questo, il calciatore e l’uomo Balotelli hanno ragione: lasciatelo giocare, punto e basta.

E speriamo che sia la volta buona, anche se è risaputo: scandali o no, the show must go on.