Alice e sua sorella erano sedute in riva al fiume in una splendida giornata estiva. La sorella di Alice stava leggendo un libro senza immagini, mentre la povera piccola si annoiava, non aveva niente da fare. Era una giornata molto calda e la bambina cominciò a sentirsi stanca. Guardava i fiori che le stavano vicino quando le passò accanto uno strano essere che, correndo, ripeteva di essere in ritardo. Alice era curiosa, si alzò in piedi e lo seguì tempestandolo di domande. Sempre correndo, lo strano personaggio le rivelò di essere Foody, la mascotte dell’Expo, e stava raggiungendo i suoi amici che l’aspettavano sul Decumano.

In mano aveva un ramoscello di ulivo e, Alice, trottando dietro Foody, raggiunse il Padiglione Palestinese dove il ramoscello fu consegnato. La ricca storia e cultura della Palestina è ben rappresentata dalla relazione del Paese con l’albero d’olivo. La resistenza dell’albero d’olivo alla siccità e la sua capacità di crescere anche in condizioni di aridità del suolo, portando frutto per migliaia di anni, incarnano la storia palestinese. Il ramo d’olivo è sia simbolo storico della pace sia fonte di reddito per i Palestinesi.

Il Padiglione della Palestina, situato nel Cluster delle Zone Aride, riflette la tradizione, l’ospitalità e la cultura di questa terra. Mentre la mascotte parlava con l’addetto al ritiro della palma, Alice ebbe modo di guardarsi intorno. Si trovava in un paesaggio incantato! Tanti Padiglioni di nazioni da tutto il mondo si susseguivano lungo un viale infinito. Ognuno aveva un suo design particolare che richiamava ciò che c’era al suo interno.

Ma dove era finita? Era all’Expo Milano 2015: un’esposizione-giardino con migliaia di alberi, giochi d’acqua e un lungo canale che circonda l’area. Sui due grandi viali principali, il Cardo e il Decumano, si affacciano i Padiglioni dei Paesi partecipanti, piazze e aree comuni dedicati ai servizi, agli eventi e alla ristorazione.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il tema al centro della manifestazione, il filo conduttore dell’esposizione.

A cosa serve tutto quell’allestimento? Expo Milano 2015 è l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame, dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo. Inoltre, ogni anno miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili perché solo così, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.

Quanta gente! E che code lunghe davanti ai padiglioni! Ma ecco che Foody esce con un’ape che gli ronza intorno, invano tenta di scacciarla ma deve rassegnarsi a riportarla a casa. Oltre che Alice gli si sono avvicinati anche i suoi amici che sgomitano per precederlo. Sempre correndo e facendosi largo tra la folla, senza farsi distrarre da suoni e colori, Foody corre, Alice, invece, rimane indietro incantata da tanta diversità. Per fortuna Guagliò le prende la mano ed insieme raggiungono gli altri. Trafelati entrano nel Padiglione del Regno Unito costruito come un enorme alveare ed infatti la visita si ispira al movimento di un’ape, a partire da un frutteto, passando per un prato fiorito fino al ritorno all’arnia, il tutto accompagnato dai rumori e dagli effetti visivi registrati in un vero alveare. Ed è qui che lasciano l’ape.

Stordita, la bambina sente il rumore dell’acqua che le fa venir sete, cerca la fonte del suono e si trova dinanzi ad una cascata che forma scritte a caratteri cubitali e ad una terrazza panoramica allungata sul Decumano. È il padiglione degli USA che dedica i suoi spazi alla sostenibilità, alla sicurezza alimentare e all’innovazione per contribuire a nutrire il mondo. L’elemento distintivo del Padiglione è la grande ‘fattoria verticale’. Una vera e propria novità! Ma come, i campi non erano solo orizzontali?

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Mentre riflette su questo elemento, Alice è raggiunta da Foody che, ormai si sa, è sempre in ritardo. Afferra il braccio della bambina e la trascina in un suq. È il Padiglione del Qatar il cui design richiama il mercato tradizionale con i suoi percorsi interni dalle forme arabeggianti. È composto da un ampio spazio centrale con al centro una struttura circolare: ricorda il cesto tradizionale che simboleggia l’intreccio tra la dimensione locale e l’innovazione globale che caratterizza il Qatar. Un giardino sul tetto e tecnologie innovative completano l’esperienza interattiva sul tema: “Seminando la Sostenibilità: Soluzioni Innovative per la Sicurezza Alimentare” . Il Paese sostiene la cultura di uno stile di vita sano, attraverso la promozione dello sport e la gestione responsabile dell’acqua e delle risorse naturali della Terra.

A questo punto Alice è stanca, insieme ai suoi amici si siede in un fast food per un boccone veloce e per riposarsi un po’. La giornata non è ancora finita e c’è ancora tanto da vedere. Ma ce la farà a visitare tutti i padiglioni? Sicuramente non in un solo giorno!

Dopo un po’ di relax, ecco i nostri eroi di nuovo in cammino, questa volta si va in Oriente!

Il Padiglione del Giappone propone suoni e odori stagionali, prodotti tipici della cultura alimentare, gustati con le posate tradizionali: “le bacchette”. Tutto si articola in spazi molto suggestivi. Effetti speciali, specchi, mappamondi illuminati, cascate blu … Decisamente bello!

Si sta avvicinando la sera, il cielo comincia ad imbrunirsi, bisogna affrettarsi, almeno un altro Padiglione prima del grande spettacolo. Si affrettano verso quello che è il Padiglione più bello: quello italiano. Del resto, l’Italia gioca in casa e non può permettersi di sfigurare davanti agli altri Paesi.

Palazzo Italia è destinato a rimanere anche nel periodo post-Expo come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città. Il progetto è un nido del futuro, ricco di passato.

Sono raccontate le quattro “Potenze Italiane” con l’aiuto delle 19 Regioni e 2 Province autonome.

  • La Potenza del Saper Fare: 21 personaggi raccontano storie di professionalità applicata degli italiani, in arte e manualità, che hanno trovato soluzioni facendo impresa;
  • La Potenza della Bellezza: ci sono 21 panorami e 21 capolavori architettonici che raccontano la bellezza dell’Italia;
  • La Potenza del Limite: qui ci sono 21 storie di impresa agricola, agroalimentare, artigianale che raccontano la più specifica delle grandezze italiane, la capacità di esprimere il meglio nelle circostanze più proibitive, per esempio coltivare vigneti di eccellenza su cucuzzoli aridi e non raggiungibili da mezzi meccanici.
  • L’Italia è la Potenza del Futuro e viene raccontata attraverso un Vivaio di 21 piante rappresentative delle Regioni.

È ormai buio e la gente si affolla intorno al mosaico dell’armonia rinascimentale dal quale si leva un grande albero, l’Albero della Vita, una struttura di acciaio e legno collocata al centro della Lake Arena. Alle 21,30 comincia lo spettacolo e l’albero si anima, a suon di musica, di luci, fuochi pirotecnici e fontane danzanti.

P1040426Emozionante! Alice ed i suoi compagni di viaggio rimangono estasiati da tanta bellezza e, soprattutto, da tanto ingegno. Tutti gli spettatori applaudono alla fine dello spettacolo. Nello stesso tempo Alice si sente scuotere, si volta e vede sua sorella che cerca di svegliarla.

Ma è stato un sogno o una vera esperienza indimenticabile che ha fatto sentire Alice parte della storia, insieme ad altri milioni di persone provenienti da tutto il pianeta?

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Annalisa Angiullo
Frequento il Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria. La mia più grande passione è la musica, in particolar modo quella che suono al mio pianoforte. Amo la danza, soprattutto la classica, che pratico sin da quando avevo 3 anni. Mi piace scrivere per esprimere i miei sentimenti e le mie emozioni. Sono innamorata dei libri di Baricco, Carcasi, Bisotti, e delle opere di Shakespeare. L’affetto della mia famiglia e dei miei amici è un elemento importante nella mia vita. La scuola e i miei insegnanti sono la fonte che disseta la mia voglia di conoscenza; infatti sono molto curiosa e adoro viaggiare. Scrivere per Odysseo mi aiuterà a condividere le mie esperienze con i lettori.

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