“Si deus est, unde malum?”: una domanda, quella di Boezio, mai passata di moda

Torna l’appuntamento annuale con la filosofia per tutti al liceo scientifico “Riccardo Nuzzi” di Andria. Il calendario del tradizionale seminario filosofico prevede al solito due giornate di lavori, nel pomeriggio di martedì 10 aprile, alle 17.30 e mercoledì 11 aprile, alla stessa ora, presso l’auditorium del liceo andriese, intitolato a Michele Palumbo, compianto docente del Nuzzi che ha organizzato il seminario fin dalla sua inaugurazione.

Il convegno avrà quest’anno come argomento “Il male”. Tutti i docenti componenti il dipartimento di filosofia del liceo Nuzzi si avvicenderanno al tavolo dei relatori per fornire le proprie riflessioni a riguardo.

Ad aprire il dibattito sarà la professoressa Rosanna Valerio con la sua relazione dal titolo “Il male necessario”. Seguirà l’intervento del professor Vittorio Olivieri, “La filosofia è il male”. A concludere la prima giornata con “Il male e Dio, una sfida per la filosofia e la teologia” sarà il professor Leonardo Fasciano.

La professoressa Teresa Catania inaugurerà la seconda giornata di lavori parlando de “Il male di vivere: Jean Paul Sartre”. Proseguirà il professor Sabino Pastore con la relazione intitolata “Meno male, il dilemma etico del male minore” e chiuderà i lavori la professoressa Angela Orciuolo con “Che male c’è, che c’è di male”.

Il Seminario di Filosofia del Liceo Nuzzi è gratuito e aperto a tutti, studenti, docenti e cultori e appassionati della materia.

CONDIVIDI
Articolo precedenteErri De Luca, Umberto Galimberti, Stefano Benni, Gianni Amelio. Il 4, 5 e 6 maggio torna ad Andria il Festival della Disperazione
Articolo successivoAl via il corso per la cura pastorale delle persone sorde
Redazione
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…