Cecilia Zingaro, sguardo intenso, penetrante, con la determinazione di chi, a diciannove anni, ha lasciato la sua città natale, Andria, per andare a Roma e inseguire il suo sogno. Cecilia ha studiato nella “Silvio D’Amico”, la più prestigiosa Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Corso di studi superato brillantemente e poi … la gavetta, tanta gavetta. Oggi Cecilia è un’attrice affermata e, dopo essere stata sul grande schermo in “Latin Lover” e aver recitato con Virna Lisi nel suo ultimo film, dopo le apparizioni da Marzullo, ha avuto la soddisfazione di tornare, con uno spettacolo teatrale, nella sua città.

Cecilia, com’è stato recitare ad Andria per la prima volta dopo tanti anni?

Per me è una grande emozione avere la possibilità di recitare nella mia città. Dopo tanti anni che lavoro in giro per l’Italia ed il mondo, recitare a casa è stato un momento unico e speciale. Sono felice di tornare alle origini perché mi rendo conto che dalle radici puoi trarre sempre forza. Per quanto il viaggio sia importante per la crescita e la conoscenza, è dalle radici che si trae sempre la linfa vitale, ed è per questo che sono particolarmente fiera e felice di poter essere in scena ad Andria.

Ringrazio il direttore dell’Apulia Fringe Festival, Vincezo Losito, e il pubblico andriese che mi ha permesso di essere tra i vincitori dell’Anteprima.

Come mai hai scelto questo testo?

Mi sono subito innamorata di questo testo di Michele Santeramo perché parla della nostra realtà, della cucina e del ritratto della famiglia pugliese. Il tratto distintivo che mi ha conquistato è stata la comicità pugliese unita ad una poesia unica con cui Santeramo ci rivela lo sguardo innocente sul mondo di un ragazzo con un disturbo mentale.

Questo ragazzo s’imbatterà nei drammi dell’immigrazione, ma ci sarà un colpo di scena finale, che non riveliamo… Ribadisco, la bellezza è proprio la comicità di tutto il testo che spiazza lo spettatore e lo pone in condizione di riflettere.

Come ti trovi ad interpretare ruoli maschili?

Io amo fare i personaggi maschili. Da sempre me li propongono. All’inizio avevo dei dubbi ma ora sono felicissima quando me li propongono, a patto che abbiano un senso, ovviamente.

Nel caso del “Raccoglitore” per me è stato amore a prima vista, mi sono innamorata subito di questo personaggio e penso che sia un valore aggiunto il fatto che ad interpretarlo sia una donna, perché mette in risalto la dolcezza ed il candore del personaggio, aumentando la sorpresa del colpo di scena finale.

Perché dovrebbero venire a vederti?

Per passare una piacevole serata, per divertirsi, per riflettere nonostante i sorrisi, per ridere, per emozionarsi e soprattutto…per sostenere una “compaesana “!!!

La scheda – IL RACCOGLITORE

di Michele Santeramo,

(drammaturgo vincitore del Premio Riccione 2011)

– in scena e alla regia, Cecilia Zingaro (attrice diplomata alla S. D’Amico che, oltre alle tante esperienze teatrali, vanta il ruolo di Saveria, in Latin lover , l’ultimo film di C. Comencini)

– voce narrante, Paolo Bonacelli

– video di Ileana Zaza

– spettacolo in collaborazione con Progetto U.R.T. srl

Un ragazzo, con un faro puntato in faccia durante un interrogatorio, ci parla della sua ossessione di salare la carne, la pasta e tutte le pietanze.

Questo ragazzo con la coppola in testa, l’aria innocente e l’accento pugliese, ha un disagio mentale e si è conquistato a fatica la fiducia della sua famiglia cucinando: ma quando i suoi esperimenti culinari hanno dato cattivi risultati e i suoi genitori gli hanno tolto questa piccola mansione in casa, la sua ossessione per la salatura della carne è diventata tale da escogitare tutti i modi possibili per diventare un cuoco provetto e riconquistarsi la fiducia in famiglia.

Mentre da solo riflette lungo la riva del mare sul da farsi, trova dei corpi di clandestini

Vedremo come in un baleno , un testo poetico e brillante possa avere un risvolto tragico che ci lascia riflettere con tenerezza, incapaci di giudicare i colpevoli che ci hanno fatto tanto sorridere, incapaci di capire dove sta la ragione quando tragedie si incontrano.

in scena presso l’ACCADEMIA TOTAL LOOK

via Milite Ignoto , 39 – Andria (BT)

Lunedì 18 Maggio – ore 23,30

Martedì 19 Maggio – ore 19,00

Mercoledì 20 Maggio – ore 20,30

Giovedì 21 Maggio – ore 20,30

Venerdì 22 Maggio – ore 23,30

Sabato 23 Maggio – ore 20,30

costo del biglietto al pubblico è di euro 8,00.

Ulteriori promozioni al botteghino dell’ Apulia Fringe Festival in Piazza Vittorio Emanuele II, 16 – Andria

L’abbonamento a 6 spettacoli (di cui almeno uno di danza) è di euro 35,00.

L’abbonamento a 18 spettacoli (a scelta) è di euro 70,00 euro.

Ulteriori info sul sito dell’Apulia Fringe Festival

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Paolo Farina
La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...

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